 Verrà attivata a fine gennaio, a Fiumefreddo (Catania), l'undicesima Casa Alloggio destinata a quelle donne immigrate che, in linea con la normativa vigente in materia di immigrazione, sono state considerate soggetti non espellibili (cittadine straniere in stato di gravidanza e nei sei mesi successivi alla nascita del figlio cui provvedono, rifugiate, richiedenti asilo politico, cittadine straniere aventi diritto a misure di protezione temporanea per motivi umanitari, cittadine straniere in situazione di reale disagio) e che risiedono in Campania, Puglia e Sicilia. Il progetto, realizzato da Italia Lavoro nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Sicurezza su richiesta del Ministero del Lavoro DG Immigrazione, prevede l’accoglienza di queste donne presso delle case appositamente reperite per loro. Oltre all'alloggio e al vitto è previsto anche un percorso di formazione di 8 ore al giorno di circa 1000-1400 ore complessive che permette loro di condividere un'esperienza di vita socializzante e approfittare di un'opportunità per migliorare la conoscenza della lingua italiana e ricevere una formazione specialistica.
L'obiettivo del progetto è infatti quello di promuovere l'integrazione socio culturale e favorire, ove possibile, l'inserimento lavorativo. A distanza ormai di un anno dall'attivazione della prima Casa Alloggio sono già 11 le case che ospitano ben 220 donne con 57 bambini: 3 nella provincia di Catania, 1 nella provincia di Palermo, 3 a Napoli e 4 a Bari e provincia. |